Le foto sono il primo, e spesso unico, filtro con cui un immobile viene giudicato online: prima ancora di leggere la descrizione, chi cerca casa decide se continuare a guardare o passare oltre in base a quello che vede nelle prime immagini. Alcuni errori ricorrenti, però, penalizzano annunci che meriterebbero molta più attenzione.
Luce sbagliata
È l'errore più comune: foto scattate con le tende chiuse, ambienti scuri, oppure controluce dalle finestre che trasforma la stanza in una sagoma indistinta. La soluzione è quasi sempre la stessa: aprire tende e persiane, accendere le luci interne anche di giorno, ed evitare di scattare direttamente contro una finestra molto luminosa.
Disordine nell'inquadratura
Oggetti personali, bucato steso, piani cucina ingombri: sono dettagli che distraggono da quello che davvero conta, cioè lo spazio. Non serve arredare da zero, basta qualche minuto per liberare i piani di lavoro e le superfici visibili prima di scattare.
Inquadrature storte o troppo strette
Una verticale storta (una parete che sembra "cadere") si nota subito e comunica poca cura. Allo stesso modo, inquadrature troppo ravvicinate con obiettivi grandangolari esagerati deformano gli spazi, facendo sembrare le stanze diverse dalla realtà - un problema quando poi il visitatore arriva di persona.
Poche foto, o troppe foto ripetitive
Un annuncio con solo 3-4 foto lascia troppe domande senza risposta; uno con 20 foto quasi identiche della stessa stanza stanca. L'equilibrio giusto è coprire ogni ambiente chiave con 1-2 inquadrature ben scelte, includendo anche dettagli utili come il bagno, la cucina, e gli esterni se presenti.
Le foto non devono solo mostrare l'immobile: devono convincere a prenotare una visita.