Molti siti di piccole attività vengono visitati una volta sola: chi arriva non trova quello che cerca nei primi secondi, e se ne va senza lasciare traccia. Spesso il problema non è il design in sé, ma una manciata di errori strutturali che si ripetono quasi sempre.
1. Non è chiaro cosa fa l'attività, in tre secondi
Chi arriva su una homepage decide se restare in pochissimo tempo. Se la prima frase che legge è vaga ("Passione, qualità, esperienza dal 1990") invece di dire concretamente cosa fai e per chi, la persona non ha motivo di continuare a scorrere.
2. Manca una chiamata all'azione chiara
Un sito pieno di informazioni ma senza un pulsante evidente che dica cosa fare dopo - chiamare, scrivere, prenotare - lascia la decisione a chi legge, che nella maggior parte dei casi sceglie di non fare nulla. Una sola azione principale, ripetuta in modo coerente, funziona meglio di dieci opzioni diverse.
3. Testi scritti per l'azienda, non per chi legge
Descrivere la propria storia, i propri valori, i propri traguardi ha senso in una pagina "Chi siamo", ma non dovrebbe essere il contenuto principale della homepage. Chi visita il sito cerca prima di tutto una risposta al proprio problema, non la biografia dell'attività.
4. Tempi di caricamento lenti
Immagini troppo pesanti, mai compresse, sono la causa più comune di un sito lento - e un sito lento perde visitatori prima ancora che il contenuto venga letto, specialmente da smartphone con una connessione non ottimale.
5. Nessun modo semplice per farsi contattare
Numero di telefono nascosto in fondo alla pagina, nessun indirizzo email visibile, un form di contatto complicato: piccoli ostacoli che, sommati, fanno perdere contatti che erano già pronti a scrivere.
Un sito non deve impressionare: deve rispondere in fretta alla domanda "posso fidarmi, e come vi contatto?".