Per un'attività che lavora principalmente con clienti di zona, comparire tra i primi risultati per una ricerca generica conta meno di quanto si pensi. Quello che conta davvero è comparire quando qualcuno cerca vicino a sé - "agenzia immobiliare Molinella", "marketing Bologna", e simili. È proprio questo l'obiettivo della SEO locale.
La scheda Google Business, il primo passo
È spesso la leva più sottovalutata. Una scheda compilata per intero - categoria corretta, indirizzo, orari, foto reali, descrizione dell'attività - ha molte più probabilità di comparire nelle ricerche locali e nella mappa di Google rispetto a una lasciata incompleta. Vale la pena dedicarci tempo prima ancora di pensare al sito.
Le recensioni contano più di quanto si pensi
Le recensioni non influenzano solo la fiducia di chi le legge, ma anche il posizionamento nelle ricerche locali. Rispondere sempre, sia alle recensioni positive che a quelle negative, segnala a Google (e alle persone) un'attività presente e curata. Chiedere attivamente una recensione ai clienti soddisfatti, a lavoro concluso, fa una differenza concreta nel tempo.
Parole chiave geografiche nei contenuti del sito
Nominare la propria città e le zone limitrofe nei testi del sito - nella homepage, nella pagina contatti, negli articoli del blog - aiuta Google ad associare l'attività a quel territorio. L'importante è farlo in modo naturale, dentro frasi che si leggono bene, non come un elenco di parole chiave forzate.
Coerenza dei dati NAP
NAP sta per Nome, Indirizzo, Telefono: questi tre dati dovrebbero essere scritti sempre allo stesso identico modo ovunque compaiano online - sito, Google Business, social, eventuali directory. Piccole incongruenze (un indirizzo scritto in modo diverso, un numero con o senza prefisso) confondono i motori di ricerca più di quanto sembri.
La SEO locale non serve a farsi trovare da tutti, ma dalle persone giuste, nella zona giusta.